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5 febbraio 2008

RESISTENZA: UNA FERITA APERTA

 

In ogni blog politico soprattutto su quelli di sinistra, prima o poi si finisce per parlare di resistenza e post inneggianti all'antifascismo.

Cercherò in breve di descrivere – da emerito ignorante, poiché sono di destra e a “noi” non è concesso – quegli anni della guerra civile in Italia che a distanza di anni continuano ad infiammare i dibattiti tra i vari schieramenti ideologici.

Si ha notizia dei primi schieramenti partigiani verso il 1943, cioè ben dopo 21 anni di regime Fascista e soprattutto verso la sua stessa fine, senza sapere dov’erano finiti per tutto questo tempo. Anche il mio libro di storia, antifascista per eccellenza (casa editrice: EINAUDI), mi conferma con testuali parole in data 9 luglio 1943:

“Un primo contingente di truppe anglo-americane sbarcavano in Sicilia: la guerra era ormai chiaramente perduta

Mentre in data 8 settembre 1943 venne ufficialmente annunciato l’armistizio con gli anglo-americani; La Repubblica di Salò venne così costituita il 23 settembre 1943, dopo il blitz nazista per la liberazione di Mussolini, e dopo la liberazione quasi totale di tutto il meridione.

A quel tempo la RSI nonostante tutto poteva contare su 600.000 militari, soprattutto volontari che decisero di difendere quella poca dignità che era rimasta.

Ma veniamo a noi, i partigiani rossi furono davvero gli angeli custodi per noi Italiani?

Ecco alcuni degli eccidi perpetrati dai “salvatori della patria”, si vogliono chiamare così… cosa ci posso fare??

Una delle sezioni più bastarde e sanguinarie anche più degli stessi fascisti fu senza dubbio la Brigata Garibaldi, strettamente legata al Partito Comunista Italiano.

Fu capace di eseguire dei terribili eccidi come ad esempio la strage di Oderzo, dove in soli due giorni furono condannati a morte un centinaio di persone (veloce la burocrazia) che vennero prima torturate e poi fucilate e come se non bastasse furono gettate nel fiume.

Non fu ne il primo ne l’ultimo.

Eccidio di Codevigo, anche in questo caso le vittime furono alte, per la precisione (non assoluta ovviamente) 106. Particolare importanza la ripongo in Corinna Doardo maestra elementare barbaramente seviziata, stuprata, morta tramite fucilazione. Del suo corpo rimase intatto solo l’orecchio.

Mario Bubbola, figlio del podestà fascista della città fu torturato, gli fu tagliata la lingua riposta nel taschino, gli furono tagliati i testicoli e gli furono riposti in bocca.

Eccidio di Argelato, persero la vita 17 persone ammazzate in un modo che dire infame è poco.

Vennero strangolati con il cavo telefonico.

Mi fermo qui, e chiedo scusa a tutte le vittime non citate per ovvi motivi.

Chiedo scusa anche da parte di quelle persone che per un ideologia non ammettono i loro crimini, poiché troppo presi a difendere un valore che di valore per come lo intendo io, ne ha ben poco.

Se possedere una cultura vuol dire negare la morte di migliaia (se non milioni) di persone, per inculcare alla gente un “valore” rispondo:

“No grazie, preferisco rimanere ignorante e culturalmente inferiore”.

E se la mia Costituzione mi dice che lo Stato Italiano è fondato sul valore di questa Resistenza, rinnego la mia patria.

KINASAFRONTE

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A breve ci sarà un post dettagliato scritto da Pike




permalink | inviato da kinasafronte il 5/2/2008 alle 9:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (35) | Versione per la stampa



4 febbraio 2008

L'ANTIFASCISMO HA SECCATO ANCHE GLI ANTIFASCISTI

 Il Pd non menziona tra i suoi valori fondanti antifascismo e resitenza


C'è voglia di storicizzare l'antifascismo.Di seppellirlo.A destra come a sinistra.

Lo si capisce dal fatto che nei tre documenti fondanti del Partito democratico (il Manifesto dei valori, il Codice etico e lo Statuto), che oggi saranno approvati dalle relative commissioni, non c’è traccia della resistenza e dell’antifascismo.

Insomma una formazione politica erede anche del vecchio PCI , che ha fatto della resistenza un (falso) mito fondante ( in assenza di altri ) quasi rinuncia ad una parte importante del suo passato.

Perchè?

perchè forse la corrente cattolica del PD,ricorda che molti partigiani d'area cattolica o comunque moderata vennero uccisi dai partigiani comunisti? si pensi all'eccidio del porzus* ma non solo.

perchè forse sta crollando il muro di menzogne che ha glorificato quella che è stata di fatto una guerra civile tutt'altro che gloriosa?

perchè di fatto la resistenza è stata largamente,se non esclusivamente,una guerra privata del PCI,finalizzata in larga parte a instaurare in Italia un regime comunista?

perchè i partigiani comunisti hanno aiutato i titini a sterminare i nostri connazionali in Istria e Dalmazia,aiutando un potenza straniera a compiere una pulizia etnica contro i propri connazionali?

perchè i saggi di Pansa sono stati dei best sellers malgrado l'intellettualume sinistrorso gauche caviar li abbia boicottati ?

I motivi possono essere tanti, di certo l'omissione dell'antifascismo e della resistenza è un segnale importante,da non sottovalutare.

Di certo se l'antifascismo fosse consegnato alla storia non potremmo che esserne felici.

Forse insieme all'antifascismo ed alla resistenza seppelliremmo una buona parte delle divisioni che ci impediscono non già di pensare al bene collettivo,della Nazione,ma a quello di una " parte " o di un "partito".

Non dobbiamo più essere " partigiani" ma Italiani .
Imponendo al resto degli italiani un ideale non condiviso,l'antifascismo e la resistenza appunto,hanno rotto.

Veltroni non è un fesso e vuole allargare la base di consenso,per cui vuole rottamare l'antifascismo,sapendo che non è condiviso da molti italiani.


PIKE




permalink | inviato da kinasafronte il 4/2/2008 alle 15:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (66) | Versione per la stampa



1 febbraio 2008

MARINI, QU'EST-CE QUE TU VEUX?

 

Marini rantola nel buio, cerca una maggioranza che definirla “immaginaria” è poco.

Oggi è il secondo giorno di consultazioni e da quanto si può capire con i se e con i ma, Marini è ingabbiato in un’unica soluzione: ritornare sul “colle fatato” e rinunciare all’incarico affidatoli da Napolitano affinché codesto, si decida finalmente dopo vari tentativi intenti a mantenere il governo Prodi in piedi, a sciogliere le camere per la gioia degli italiani tutti.

Il che, non farebbe però piacere al caro Ualter che sa di avere la sconfitta nel pugno si, proprio quel pugno che userà per salutare i suoi “compagni” di Rifondazione. Prima “mal trattati” dalla frase del Ualter che recitava: “Il PD correrà da solo”, per poi smentirsi categoricamente dopo una settimana quando il governo del suo amato Prodi è sprofondato nell’abisso procurandosi un urto violento nella zona Chapet, e modificando di fatto gli scenari “coloniali” fatti dal presidente del PiDì.

Ha capito infatti che il suo PD, supervalutato da lui stesso, in questo momento da solo non batte neanche i suoi (ex) alleati, lo ha capito anche Rifondazione il tentativo del presidente piddino di escluderli dalla lista con il quale si sarebbe presentato nelle prossime elezioni, ecco il perchè anche Rifondazione sceglie di andare al voto, per potersi salvare e per poter ricattare per almeno un’altra legislatura la futura opposizione e PROSSIMA di centro-sx.

Basta con queste pagliacciate, hanno avuto 18 mesi di tempo per cambiare la legge elettorale e non lo hanno fatto.

Gli Italiani hanno poca memoria è risaputo, potrebbero dimenticarsi con il passare del tempo, lo scempio da voi compiuto… non corriamo rischi… AL VOTO SUBITO.

LES CHAMBRE DÛ ÉTÉ DÉLIÉS . (Le camere devono essere sciolte)

KINASAFRONTE

www.Made_in_Italy.ilcannocchiale.it




permalink | inviato da kinasafronte il 1/2/2008 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa


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