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VERGOGNATI!

                                                                                                           


Un Bastardo in meno.

Facendo un giro per il web, ho deciso di visitare quel diavolone di un Beppe (Grillo), ma non potevo immaginare ciò che avrei dovuto leggere.

A questo punto, se volete leggere questo post fatelo… ma attenzione non ci andrò molto leggero e soprattutto il linguaggio non sarà dei più delicati e me ne scuso in anticipo, poiché questo blog meriterebbe di più, ma questo articolo è spinto dal mio cuore e dal mio orgoglio verso il tricolore e verso la mia patria. Sono sicuro che capirete.

L’articolo è scritto da un tale di nome Giovanni Della Valle, un italiano che risiede in Inghilterra e che, durante questa campagna elettorale, ha ricevuto la propaganda di Di Girolamo un aspirante parlamentare inserito nelle liste del PDL.

Esordisce così:

“Caro Di Girolamo,
stamane ho ricevuto il suo volantino nella posta di casa mia, in Inghilterra. Di solito ignoro la propaganda elettorale perche', immagino come altri milioni di ex-italiani, non ne posso piu' del vostro paese, pero' stavolta quello che ha scritto mi sprona a rispondere alla sua chiamata.”

“Io lavoro come psichiatra forense alle dirette dipendenze del ministero della Giustizia e della Sanita' britannici, guadagno piu' di centomila euro all'anno”

Prosegue…

“Che sicuramente avrà i suoi difetti anche lei, ma almeno e' una regina vera, e non una merda come i tanti pregiudicati, corrotti e mafiosi che popolano il vostro ridicolo Parlamento.
Giovanni Dalla-Valle, ex-italiano, e' un'INGLESE come tanti.”

Ed ecco la Perla:

“Di Girolamo! Quelli come me, e sono milioni, l'Italia la vogliono giu' per sempre!!!”

Ora dico la mia.

A parte il fatto che noi Italiani siamo fieri nel bene e nel male di questa nostra patria, della nostra storia di ciò che siamo stati, di ciò che siamo e di ciò che saremo, ringraziamo vivamente l’Inghilterra di averci tolto dalle palle un coglione come te. E a differenza di ciò che dici i coglioni come te, che preferiscono evitare il problema, che preferiscono scappare come dei conigli, ce ne sono pochi. Gli altri emigrati, a leggere la tua lettera, ti sputerebbero in faccia e se tu fossi qui dinanzi a me lo farei di persona. Contaci.

Ricorda che il “vostro paese” è quello ti ha fatto diventare ciò che sei ora, se tu fossi nato in Africa saresti, nelle migliore delle ipotesi, a raccogliere le banane.

I tuoi centomila euro l’anno, li puoi tranquillamente usare per comprare delle supposte, guardarti nello specchio e infilartele una ad una nel culo.

Non essendo più un Italiano ti pregherei di parlare del tuo di governo, che al mio ci penso io.

Ah, dimenticavo:

“GRAZIE A DIO, IO, SONO ITALIANO”


E cambia anche il tuo nome e cognome, perchè siamo noi che non vogliamo te.

Morirò di fame, senza una casa, senza una pensione e da anonimo, ma morirò ITALIANO.

Kinasafronte

Pubblicato il 26/3/2008 alle 0.14 nella rubrica Diario.

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